Sulla differenza
tra Sapere e Conoscenza
Nei lunghi
pomeriggi estivi, quando il corpo percepisce il peso del sole perpendicolare
sulle strade e nei tetti delle case, quando il corpo appesantito da questa
pressione resta quasi soffocato in un divano reso umido dal sudore, alcuni
pensieri nomadi si avvicinano a piccole oasi disseminate nella coscienza e lì
si accampano e bevono e mangiano le poche cose che hanno trasportato.
Trasportano
parole che dissetano e nutrono.
Parole che nella
notte diventano racconti, evocazioni, poesie o lampi di coscienza.
Ed ecco un lampo
nella coscienza rarefatta sotto un cielo giallo di sabbia….che sia il sapere una competenza e la conoscenza, invece, un’emozione che disarticola
e riorganizza fino a fare riaffiorare un nuovo io, un punto di fine e di inizio,
fino a dire che dopo una simile emozione niente può essere come prima.
Minchia Titti, ma cosa havevi mangiato? Per il momento mi riservo una più attenta meditazione prima di esprimere un parere. Ma vedo che Jimmy è partito in tromba (se mi passate la metafora)...
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