Dopo lunga contrattazione si decide di partire compatti per il Brasimone. Prima parte della salita morbida, poi sostenuta e con fondo un po' rovinato. La salita mette a dura prova i nervi e i muscoli dei meno avvezzi. Le Prenne danno prova di grande pazienza e forza d'animo. Poi variante in discesa su sentiero tecnico. Merlino a capo fitto mette al proprio servizio tutti i suoi ex 85 kg in discesa e, nel punto più delicato, si lancia impavido dietro al Giampo in una curva secca, ripida, con fondo sassoso, rovinato e instabile, con risultati prevedibilmente disastrosi. Nell'improbabile tentativo di destreggiarsi su sassi infidi e aguzzi, finisce per sfrombolare rovinosamente a terra sotto lo sguardo inorridito di Russ. Il nostro impavido eroe (che solo i più invidiosi potrebbero chiamare imbecille) esce segnato al fianco sinistro dallo scontro titanico con Urano. Una costola incrinata è il prezzo della sfida alle ancestrali divinità silvane.
Non avrei mai detto che un uomo, ma che dico, un macigno come Titti potesse subire conseguenze dall'impatto con qualsivoglia corpo o oggetto a lui estraneo. Eppure è successo!
Soffre per tutto il percorso di ritorno al Brasimone, ma regge senza proferire lamenti, come si addice agli eroi.
Poi comunque si è ampiamente rifocillato nel corso della serata.
Lo aspettiamo rimesso a nuovo nelle prossime uscite, magari con maggiore cognizione di causa ...
Resoconto del Gus
carissimo gus hai perfettamente ragione più che la costola incrinata sono ferito nell'orgoglio!!!
RispondiEliminanon posso tollerare che le mie costole siano più fragile delle pietre silicee.
probabilmente ho una momentanea carenza di calcio!
orsù dunque voglio rassicurare tutti che già mi sto curando e sarò pronto in un batter di ciglia a nuove sfide con pietre e sassi e quasta voltà sara dura...per loro!!!
Allora insisti...? Che gli invidiosi abbiano ragione? Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il signor Jimmy...
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