Merita una citazione a parte la Daria, donzella delle mie bande lassù, per la sua prosa audace e raffinata, la sua meritoria caparbietà, tipica dei valligiani, l’umiltà silente con cui si sobbarca il fardello del pleonastico bibliotecario, l’arguta sensatezza con cui comprende l’animo puro dell’altro e lo distingue da quello impuro del vociar di dolo.
Coce
PS: Ovviamente questo post non è in alcun modo correlato al commento n.7 lasciato da Daria al mio post "Suina Ovina Bovina"
caro paolino è inutile che cerchi di farti tirare la salita dalla Daria...non gli riesci a "succhiere la ruota"
RispondiEliminaCaro Coce..in ritardo come sempre,perchè il tempo mi insegue come un cane, ti scrivo incantata non solo per l'eleganza di bici che dimostri di quando in quando se ti permetti un giro..ma l'eleganza di penna quella sì ti fa signore..Invece guarda quei plebei che si mostrano ad ogni istante convinti di mostrare fortuna e giovinezza che povera pena..daria
RispondiEliminaVe la dite e ve la fate. Il "bibliotecario" vi aspetta al varco... Prima o poi uscirete dal guscio!
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